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Period drama da vedere almeno una volta nella vita – 10 Film

Il punto debole. Il tallone d’Achille. Il comfort food dell’anima quando è sera, piove, la vita fa schifo ecc… chi più ne ha più ne metta.

Prima di tutto, di cosa parliamo

Che cos’è il period drama?

Il Period drama è un film o una serie televisiva ambientati nel passato, generalmente in un periodo storico compreso tra Settecento, Ottocento e Novecento. Più raramente Medioevo.

Tutto chiaro?

Veniamo al dunque:

Period drama: Dieci film da vedere almeno una volta nella vita

Disclaimer: qui si parla dei capolavori del genere, i film più di nicchia ahimè non troveranno posto. Con grande fatica la lista è stata limitata a 10 pellicole che vale davvero la pena vedere. Eccoli:

Orgoglio e Pregiudizio

Questa versione cinematografica tratta dal romanzo più famoso di Jane Austen è il period drama per eccellenza. Delicato, rispettoso dei toni e delle atmosfere del libro dal quale è tratto, la versione di Joe Wright del 2005 vanta un cast che funziona perfettamente e che riesce a portare sullo schermo l’orgoglio di Lizzie Bennet, il Pregiudizio di Fitzwilliam Darcy con un’intensità e una bellezza che raramente le altre versioni hanno raggiunto. Keira Knightley nel ruolo della protagonista, Matthew Macfayden dà vita ad un Darcy altero, intenso, forse leggermente troppo romantico..ma chi siamo noi per giudicare?  

Anna Karenina

Sempre Joe Wright, che sfrutta la forte alchimia della coppia Knightley-Macfayden e se li porta nella versione filmica del capolavoro di Tolstoj, anche se questa volta i due non sono più congiunti, bensì fratello e sorella. Da vedere per la soluzione geniale che il regista adotta nella narrazione, che diventa qui meta-narrazione. La pellicola è strutturata come uno spettacolo teatrale: una storia dentro la storia nella quale i personaggi passeggiano dietro le quinte teatrali, le scene cambiano e con loro gli oggetti di scena in uno spettacolo meraviglioso e che soprattutto rende divertente un prodotto che altrimenti sarebbe rimasto fin troppo serio.

Il discorso del re

Altra epoca, altro film. Il re Giorgio VI, padre di colei che ci seppellirà tutti (Elisabetta II), soffre di balbuzie; niente e nessuno sembra in grado di risolvere un problema che è fonte di grande imbarazzo per il re d’Inghilterra. Almeno fino all’incontro con il logopedista australiano Lionel Logue. Colin Firth, Geoffrey Rush e una sempre incredibile Helena Bonham Carter recitano nel film di Toni Hooper che ha vinto l’Oscar per il miglior film, la migliore regia, il migliore attore protagonista a Colin Firth e la migliore sceneggiatura originale.

Serve altro?

Marie Antoinette

Diretto da Sofia Coppola, Marie Antoinette ha vinto il premio Oscar per i migliori costumi nel lontano 2006. Anche in questo caso si tratta di un film tratto da un libro: in particolare dalla biografia di Antonia Fraser dedicata alla celebre regina francese. Da vedere perché Marie Antoinette è esagerato, colorato, straordinario a livello visivo e in generale sotto tutti i punti di vista. Tutto è eccessivo nella vita della regina, interpretata da una Kirsten Dunst in grado di restituire al pubblico una donna sempre circondata dal lusso, dalla ricchezza e dalle persone, ma intimamente sola, straniera.

Jane Eyre

Michael Fassbender è il Mr. Rochester perfetto, period. E Mia Wasikowska è la perfetta Jane Eyre, perché nessun’altra sarebbe stata in grado di comunicare in un silenzio straziante, com’è quello della brughiera nella quale la giovane protagonista si trova a vivere. Il film di Cary Fukugana (2011) vive di silenzio che solo un cast eccellente e una natura piena di vita, colori, suoni, avrebbe potuto riempire. E poi lo ripeto: Michael Fassbender.

Silence

Pellicola del 2016 diretta da Martin Scorsese, non è un film per tutti. Siamo in Giappone, XVII secolo. Due giovani gesuiti, Adam Driver e Andrew Garfield, decidono di andare alla ricerca del loro mentore Liam Neeson, apostata della fede cattolica –evento al quale i due non credono- e vivo da qualche parte nelle terre orientali. Quello dei protagonisti è un viaggio spirituale e umano alla scoperta della profondità della cultura e della religione giapponese. Un percorso che li porterà a confrontarsi duramente con il loro stesso dio. Intenso, profondamente drammatico, adattissimo se si ha voglia di qualcosa di diverso, che fa riflettere.

Mary queen of Scots

La storia di Maria di Scozia, pretendente al trono di Inghilterra, la sappiamo tutti. L’elemento innovativo di questo film è che il punto di vista smette di essere elisabetto-centrico e si focalizza invece sull’altra grande e potente donna che ha condizionato le sorti dell’impero britannico. Mary of Scots è interpretata da una Saoirse Ronan che ho adorato per la sua forza, insieme a Margot Robbie nei panni di una regina Elisabetta che rieccheggia quella interpretata ormai qualche anno fa da Cate Blanchett.

Hysteria

Londra, fine 800’. Il giovane Mortimer Granville viene assunto dal più anziano Mr. Dalrymple, titolare di uno studio medico che da anni cura con successo le tante donne inglesi affette dal “male del secolo”, l’isteria. E come? Attraverso una poderosa stimolazione manuale, in modo da riportare l’utero nella posizione corretta e permettere così la guarigione (ovvio, perché nessuno ci ha pensato prima). Ma a lavorare sempre di mano prima o poi ci si stanca… ed è a quel punto che viene in aiuto la tecnologia! Il film del 2012 di Tanya Wexler racconta l’invenzione del vibratore, originariamente pensato appunto per curare l’isteria femminile. Frizzante, ironico e insegna anche qualcosa di nuovo. Cosa chiedere di più?

The King

Facciamo un enorme salto indietro nel tempo e planiamo sui campi di battaglia inglesi del tardo medioevo. Il Re del film diretto da David Michod è infatti Enrico V, in particolare quell’ Enrico narrato da Shakespeare nelle opere omonime. Da vedere perché è un film dalle atmosfere cupe, diverso dagli altri presenti in questo elenco. The King si prende il suo tempo e si preoccupa di calare le spettatrici e gli spettatori in un mondo duro, spietato, rigido come le sfide che il giovane re, interpretato da Thimotée Chalamet (ne parlo con l’assoluta naturalezza di una donna adulta di quasi trent’anni che non si perde un film di questo giovane uomo), è costretto ad affrontare.

Emma

Io non sono in grado di esprimere a parole la gioia, l’amore, la bellezza che mi ha suscitato la visione di questo film.

Il trailer parlerà per me.  

Questi i dieci, umili consigli di una grande appassionata del genere. Conoscete altri grandi film da non perdere? fatemelo sapere, qui ultimamente piove sempre e ho bisogno di nuovo materiale.

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Ale

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