Home » Infernum. Murubutu e Claver Gold creano un’opera d’arte.

Infernum. Murubutu e Claver Gold creano un’opera d’arte.

Il rap è poesia

No, non mi sto riferendo alla struttura perché questo già si sa (rime, figure retoriche e compagnia bella). Preferisco spostare il discorso sul valore delle parole. In entrambi questi generi esse sono allo stesso tempo suono e strumento; il valore, la bravura di un poeta o di un rapper è proprio quella di riuscire a evocare immagini, storie nella mente di chi ascolta utilizzando non solo il significato delle parole che la lingua gli mette a disposizione, ma anche intrecciando i suoni di queste, che diventano fondamentali.

Oltre al fatto che in poesia, come nel rap, si può parlare di tutto. Non c’è solo l’Infinito di Leopardi, o le liriche di Alda Merini. La poesia non è stata popolata solo da donne angelicate e dolori profondi, drammatici, romantici. Poesia e rap sono mondii complicati, multisfaccettati, variegati.  

C’è chi se la fa e se la canta come Salmo&friends in Io può e c’è Orazio, che si dà tante belle pacche sulla spalla decretando di aver scritto un monumento più duraturo del bronzo, vale a dire la sua stessa opera poetica. Per quanto riguarda il dissing, il medioevo non ha nulla da invidiare al rap del XXI secolo; nel 2014 c’erano Fabri Fibra e Vacca, nel 1300 c’erano Dante Alighieri e Forese Donati che se le davano a colpi di sonetti.

Dante’s Infernum

E proprio di Dante parliamo quando si affronta l’ascolto di un’opera d’arte come quella creata da Murubutu e Claver Gold, Infernum. Pubblicato il 31 marzo 2020, l’album è il frutto dell’incredibile sinergia di due artisti che hanno sempre consegnato al pubblico un rap particolare, lontano in qualche modo dal mainstream italiano del momento.

Ed è esattamente ciò che fanno con le undici tracce che compongono questo viaggio immortale verso l’Inferno. Dante e Virgilio, Murubutu e Claver Gold scendono verso il basso, nelle profondità di un mondo che noi tutti abbiamo, tra alti e bassi, conosciuto tra i banchi di scuola.

Si sente forte il desiderio di traghettare in un mondo nuovo –quello del rap- una storia bellissima e intensa come quella del viaggio di Dante e Virgilio: Si attraversa la porta di pietra e si procede a tentoni verso Antinferno; conosciamo Caronte e Minosse. Il dolore di Paolo e Francesca  è il nostro ed è forte, intenso come l’amore che li ha portati nel girone dei lussuriosi.

Infernum è anche il nostro

Dire che Infernum traduce nella lingua del rap la Commedia dantesca sarebbe riduttivo. I personaggi che popolano il disco si vestono di costumi infernali, ma hanno un’anima profondamente attuale. Murubutu e Claver Gold infatti riescono a fare ciò che Dante fece con la sua Comedìa: leggono l’attualità e cercano, trovano chiavi di lettura in grado di capire il periodo storico che stiamo vivendo. E così Pier delle Vigne, che nell’inferno del Poeta si uccide in prigione, accusato (forse) di corruzione, qui diventa un ragazzo continuamente vittima dei bulli che decide, sfinito, di uccidersi. Murubutu e Claver Gold parlano con e attraverso lui, raccontano questo ragazzo che non riesce più a trovare la forza di resistere e si lascia andare.

Una menzione particolare merita Ulisse, uno dei brani meglio riusciti del disco, o forse sono io troppo di parte. Perché l’Ulisse di Dante è un uomo che ha osato, avido di sapere, continuamente alla ricerca di ciò che non sa. Una persona che non si accontenta di nulla, che a stare fermo non ci riesce, anche quando a fare le spese del suo desiderio sono le persone che più ama. Murubutu nelle strofe iniziali riesce perfettamente a raccontare il dolore e il desiderio assieme che bruciano in Ulisse, mentre Claver Gold come spesso succede nei brandi di Infernum è in grado di restituire all’attualità i personaggi di Dante.

Per concludere: Infernum è un’opera che deve essere ascoltata con pazienza e attenzione; sfogliata come le pagine di un libro, si espone nella mente di chi ascolta come un fiore che nasce in primavera.

Limite bianco di Antonella Dilorenzo: la recensione
L'autrice Antonella Dilorenzo è giornalista pubblicista che nel tempo ha lavorato per …
Dite la vostra Mr. Darcy. Pubblico e privato in Jane Austen
Adalgisa Marrocco -collaboratrice dell’Huffington Post, blogger e anglista- pubblica per Rogas Edizioni …
Inclusività linguistica e dove trovarla: risorse da consultare
Come promesso, di seguito sono elencate una serie di risorse utili a …
Febbre, Jonathan Bazzi
“Tina e Roberto, mia madre e mio padre: pronunciare, scrivere queste parole …

Ale

Rispondi

Torna in alto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: