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Dio di illusioni

“-Non ci piace ammetterlo- continuò Julian- ma l’idea di perdere il controllo è una di quelle che affascinano persone controllate come noi più di ogni altra cosa. Tutti i popoli veramente civilizzati (gli antichi non meno di noi) si sono civilizzati grazie alla volontaria repressione dell’originario io animalesco. Siamo davvero, noi in questa stanza, molto diversi dai greci o dai romani? Ossessionati dal dovere, dalla pietas, dalla lealtà, dal sacrificio? Tutte quelle cose, insomma, che impressionano i moderni?”

Donna Tarrt, Dio di illusioni
La trama 

Vermont, inizio degli anni Novanta. Richard, Henry, Francis, Edmund, Charles e Camilla sono ragazzi molto ricchi –tranne Richard, la voce narrante- e molto viziati che frequentano il college  in maniera particolare. Il loro unico insegnante è Julian Morrow, professore di greco antico affascinante e ipnotico, coltissimo. Il suo carisma e la sua profonda conoscenza del mondo sono tutto ciò che è necessario ai cinque ragazzi. Richard, Henry, Francis, Edmund Charles e Camilla dipendono dalle parole del loro insegnante, dalla sua saggezza. Vedono il mondo attraverso di lui, filtrano gli eventi con la sua voce, i suoi occhi, la sua morale. “immersi nella celebrazione di un passato mitico e idealizzato, tra studi classici e riti dionisiaci, alcol, droghe e sottili giochi erotici. Fino a che, in una notte maledetta, esplode la violenza. E il loro mondo inizia a crollare inesorabilmente, pezzo dopo pezzo”.

Dio di Illusioni
L’opinione in breve 

Avrei potuto -e voluto, lo ammetto- costruire questo post inserendo solo citazioni da Dio di illusioni perché non credo riuscirò a spiegare in maniera efficace quanto io abbia amato questo romanzo. È il primo libro di Donna Tartt che leggo, ed è stato un inizio indimenticabile. Non credo che gli altri due(sì, ne ha scritti solo tre in oltre vent’anni di carriera) toccheranno le stesse altezze, o almeno non con me. Avete presente quando finite di leggere un libro e poi vi sentite completamente vuoti, anzi svuotati?

Ecco.

I suoi personaggi sono realistici, ma in un modo molto particolare. Ciò che pensano e fanno fa rivoltare le budella in alcuni casi. Viene da pensare: io non lo farei mai.
Ma è vero?
Donna Tartt mostra la possibilità di un comportamento, l’esito possibile di una persona che accetta tutti i lati della sua personalità e li accoglie, li fa fiorire e li porta oltre la superficie di una moralità che tutti noi stendiamo come una coperta pesante sugli istinti più bassi nei quali sentiamo di poter cadere.

Titolo: Dio di Illusioni

Autrice: Donna Tartt

Cassa Editrice: Rizzoli

Prezzo: cartaceo 13 euro |

ebook 7,99 euro

Ale

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