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Unorthodox, o sulla libertà

Le sere della quarantena sono le più difficili: perché se non posso uscire, e se non sono previste chiamate di gruppo all’ insegna dell’alcool e dell’isteria collettiva, che faccio? Mi butto a pesce sulle serie televisive, ovvio.
Ma quali?

Ecco, questo è il problema. Il primo periodo l’ho passato avvolta tra le coperte rassicuranti di Gilmore Girls, Sex and The City, Friends, The Office.. tutti prodotti già visti. Avevo bisogno di comfort food per la mente, mettiamola così.

Dopo un po’..la noia. Ho iniziato a spulciare su instagram, indagare tra articoli di giornali e webzine e gli oracoli di youtube. E finalmente ho trovato qualcosa. 

Unorthodox, miniserie “intellettuale” ma potentissima 

Unorthodox l’ho scoperto grazie all’account instagram l’ha diretto una femmina qualche tempo fa, messo in lista ma visto soltanto l’altro ieri. La serie televisiva in quattro puntate ha come punto di riferimento l’autobiografia della scrittrice Debora Feldman, “Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots”, pubblicata nel 2012. Feldman racconta la sua personale esperienza all’interno della comunità ebraica ultraortodossa di Brooklyn, l’oppressione, il desiderio di scappare e il raggiungimento di tale obiettivo, la libertà.

L'attrice Shira Haas in una delle sccene ppiù potenti di Unhortodox

La vita e le avventure della protagonista Esther e di Debora Feldman sono molto diverse tra loro (l’autrice ci tiene a dirlo all’interno del documentario sempre targato Netflix dedicato al making of della miniserie), ma ciò che rimane invariata è la forza del racconto. La disperazione di una donna che sa di essere più di quanto la società voglia da lei. Il coraggio di farsi spazio, di prendersi ciò che merita. 

Perché guardare questa serie?
  • Ad ogni lingua il suo mondo. Nella serie si parla yiddish, una lingua incredibile e musicale, meno dura del tedesco, ma altrettanto tagliente. Ho apprezzato moltissimo la scelta di non forzare tutto nell’inglese, che non sarebbe stato credibile. Esty parla yiddish, così come tutte le persone che popolano l’universo ebraico che è la sua vita. E allo stesso tempo quando la protagonista inizia ad uscire da questo mondo, la differenza è tanto più evidente in quanto è la lingua a cambiare, assecondando il viaggio della giovane donna.

  • Shira Haas, attrice protagonista con un talento incredibile.

  • Musica (e il resto scompare). Sì, ho citato Elettra Lamborghini e ne vale davvero la pena😈 In Unhortodox la musica è una componente fondamentale della trama, accompagna Esty nel suo viaggio e noi che guardiamo la serie, puntata dopo puntata. I canti durante un matrimonio yiddish, le melodie del conservatorio. La voce della protagonista, le voci femminili del coro di una chiesa.

Ale

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