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Lucenti, Magia nera

La paura è un’emozione stratificata.

Avrei voluto iniziare il discorso con una bella definizione ma mi rendo conto, cancellando continuamente dalla pagina una riga dopo l’altra, che non è possibile definire la paura, è troppo complicato. Qualcosa che le persone sperimentano in modi e per motivi così diversi. Sicuramente è antica. Più dell’amore, più del senso di comunità, del coraggio o della sicurezza. È un’emozione che proviamo tutti, sempre, da quando l’umanità ha cominciato a camminare su due, quattro zampe.

Per me la paura più forte si traduce in un senso di minaccia. Qualcosa che incombe e non si vede, un movimento veloce all’angolo esterno della mia visuale. Un peso che sento dietro le spalle: mi giro e non vedo nulla, ma sento che qualcosa c’è, nascosto.

Domani è Halloween, festa che dovrebbe avere a che fare con la paura. E riflettendo mi sono resa conto che non è così facile scatenarla a partire da un libro.

L’angoscia che rimane incollata addosso come il sudore d’estate quando ormai il libro l’hai chiuso da un po’.

È lì, sul comodino, ma non riesci a smettere di pensarci. O di muoverti, protetta dal letto, le coperte, la cornice della stanza che in qualche modo isola dal pericolo che viene da fuori, esterno.

Questo tipo di paura, l’inquietudine che striscia sotto le lenzuola e risale silenziosa la corrente delle gambe l’ho ritrovata in due libri nell’ultimo periodo.

Magia nera, Loredana Lipperini

Pubblicato ad Aprile 2019, è un titolo che ha sempre attirato la mia attenzione tra gli scaffali dalla libreria. Ogni tanto la sera, in chiusura, prendevo il libro e me lo rigiravo tra le mani, lo valutavo.

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L’immagine che Bompiani ha scelto per la copertina non può essere più azzeccata: c’è una tavola completamente apparecchiata, bellissima e semplice.

Che sta andando a fuoco.

E così sono i racconti: leggi la prima pagina ed è tutto normale, tutto regolare. È una donna che sta affrontando un lutto, una ragazza che fa da badante ad un’anziana ormai instupidita dalla vecchiaia, una madre che ha perso il figlio. Un vecchio che riflette sui suoi amori passati. Iniziano in sordina queste storie, prendono coraggio lentamente ma inesorabilmente… e all’improvviso le fiamme.

Il soprannaturale di cui non ti sei resa conto ha riempito di crepe la realtà. La magia nera. C’è allora la paura, l’inquietudine, la tensione, il non sapere cosa sta succedendo esattamente e il desiderio di arrivare fino all’ultima parola.

Baby Blues, Soltanto due euro, Stride la vampa sono solo alcuni dei racconti di questo libro bellissimo che ho apprezzato di più.

Lucenti, Uduvicio Attanagi

Mi mancano le parole per descrivere la storia di questi uomini e del loro rapporto con la terra toscana, con il podere che non riescono ad abbandonare nemmeno volendolo con tutta la forza e la violenza di cui sono capaci.

Avvicinandosi alla caverna il cacciatore ebbe la sensazione che Dio si fosse ritratto in una ritrazione che non lasciava però spazio alla sua esistenza. Era come se Dio finisse lì dove cominciava qualcos’ altro, qualcosa di materiale, fatto di terra e di sangue, qualche che, se non era più antico, doveva essere almeno contemporaneo a Dio.

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Una forza di attrazione scura, pesante, nascosta agli altri ma evidente nella mente di tutti i protagonisti che li richiama inesorabilmente, li consuma dall’ interno. Ecco, sono riuscita a trovare le parole giuste. I protagonisti di questa storia sono consumati da qualcosa che assomiglia al buio ma che in realtà non lo è, è solo così grande, così enorme e presente nel loro piccolo mondo toscano da oscurare il sole e scavarli dall’ interno, da farli sprofondare nella terra e nel fango.

Lo definirei fantasy? Sì, in mancanza di altri generi di riferimento nel quale incasellarlo, anche se non mi è mai piaciuto troppo inserire i libri in categorie così rigide; Lucenti è sicuramente un libro che mette paura. Non quella “da Stephen King”, che pure ha tutto il suo diritto di esistere.

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È più il senso di minaccia incombente di cui parlavo all’ inizio. Qualcosa di indefinito e scuro che si sta avvicinando alla finestra, di notte. Non sai cos’è, non riesci a dargli una forma o un nome. È inesorabile, sai che colpirà il vetro ed entrerà nella tua stanza. E non potrai fare nulla per evitarlo.

Magia nera Lipperini .jpgMagia nera, Loredana Lipperini, Bompiani, 16 euro.

 

 

 

 

Cover-Lucenti.jpgLucenti, Uduvicio Atanagi, Eris edizioni, 13 euro.

 

Ale

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